Viggiu' e la sua Banda

"Centosettantacinque primavere sono passate da quando
alcuni amanti della musica la costituirono
Centosettanta da quando indossò la prima divisa
Centoquaranta da quando diciannove giovani la ricostituirono
Ottantacinque da quando sfilò con alla testa il proprio vessillo
Sessanta da quando rinacque per l'ennesima volta a vita nuova
Trenta da quando si chiamò Filarmonica Giacomo Puccini
Quindici da quando inaugurò l'ultima sua sede
Tanti, comunque, le calde estati, i malinconici autunni e i freddi inverni
Tante le volte che seppe risorgere e ogni volta più forte di prima
Tante le persone che l'amarono
Tante le persone che la amano perchè la banda è..."

1925 - Roma, Altare della Patria
Alpini Viggiutesi in adunata con il trombone
a sostituire il moschetto
1960 - La Banda al completo in posa
di fronte all'Albergo Viggiù

Nel lontano 1822, oltre 175 anni fa, nacque (così risulta almeno dal più vecchio documento ufficiale)
la Banda di Viggiù sotto la scuola del signor Domenico Torriani di Mendrisio.
Poche furono le associazioni musicali che si attivarono fin dal lontano 1800 ma fra di esse si può
annoverare la Banda di Viggiù che, a partire dal 1827, divenne una società di fatto dopo aver ottenuto
i regolari permessi da parte dell'Imperial Regio Governo come testimoniato da manoscritti dell'epoca.

Fra alti e bassi, fra scioglimenti e rinascite dovute soprattutto allo stampo dilettantistico e volontario dei musicisti,
attraverso i dolorosi anni legati ai conflitti mondiali, la Banda di Viggiù e' comunque rimasta una istituzione
profondamente legata alla realtà del paese sia partecipando alle manifestazioni di carattere celebrativo e religioso
che offrendo concerti in onore della cittadinanza che e' da sempre vicina e solidale con il gruppo musicale.

Nella Banda di Viggiù si sono formati, musicalmente parlando, parecchi suonatori di spicco, primo fra tutti
il recentemente scomparso Fausto Papetti che a Viggiù è nato e nella Banda di Viggiù ha preso in mano
per la prima volta quel sassofono che lo ha poi reso celebre a livello nazionale e internazionale.


A distanza di tutti questi anni la Banda (che ora porta il nome di "Filarmonica Giacomo Puccini" continua ad
accompagnare la popolazione nei momenti più gioiosi e festivi che si possono vivere in questo stupendo borgo.
Con il proprio inno dedicato ai Pompieri di Viggiù la Filarmonica si spinge anche al di fuori dei confini di Viggiù
ed ha portato la propria musica in giro per l'Italia in occasione di raduni bandistici o manifestazioni celebrative.
Fra le date in archivio possiamo ricordare la presenza al raduno bandistico di Pregassona nella vicina Svizzera (1979),
il corteo al Canevale Varesino del 1990, la presenza negli studi Rai di Roma alla trasmissione Uno Mattina (1994),
la sfilata in Via Carlo Farini a Milano per la Festa dei Commercianti (1994).

1974 - La Banda sfila per le vie
del centro storico
1994 - 1 Maggio, Festa del Lavoro
Concerto in onore dei Lavoratori

La storia della Filarmonica "G.Puccini" è stata trascritta in un libro che riassume i primi 175 anni di vita
della Banda di Viggiù (1822-1997), intercalando racconti, citazioni storiche e testimonianze a fotografie suggestive
che ci fanno ripercorrere quasi due secoli di storia accompagnati da un piacevole sottofondo musicale.


Per chi fosse interessato, sono disponibili sia le copie cartacee del libro che l'archivio
in formato CD-Rom di tutte le foto che ritraggono la Banda a partire dall'invenzione della macchina fotografica!!!
Per maggiori informazioni scrivetemi o contattate la Filarmonica Puccini al seguente indirizzo:

Filarmonica "G. Puccini" - Via Roma 34 - 21059 Viggiù (VA)